COME PROTEGGERSI DALL’INQUINAMENTO DELLE CITTA’

……UN MORTO su cinque per cause ambientali. Colpisce come un pugno alla bocca dello stomaco — per l’autorevolezza della fonte e la durezza del dato — l’anticipazione fornita da Roberto Bertollini, direttore del "Centro europeo ambiente e salute" dell’Organizzazione mondiale della Sanità, nel corso di un convegno del Cnr. La stima viene da una indagine epidemiologica condotta dall’Oms a livello europeo, basato su analisi epidemiologiche raffinate per ogni singola causa di morte, lo studio indica che la mortalità per cause ambientali oscilla in Italia tra il 18 e il 20%: come dire tra i 90 e i 100 mila morti all’anno. Oggi, non tra vent’anni……

Io uso la bicicletta quotidianamente percorrendo all’incirca 6.000 Km e alla lettura di questo articolo riportato anche a gran voce da Beppe Grillo sul suo sito www.beppegrillo.it e nei suoi show in tutta Italia, ho iniziato a preoccuparmi seriamente per la mia salute.

Io faccio il massimo per rispettare l’ambiente ma gli altri 6.000.000 di cittadini romani un po’ meno.

Facendo varie ricerche su internet e soprattutto leggendo molti Blog di discussione sono riuscito finalmente a capire qualcosa in più sul mondo delle mascherine antismog; ho quindi deciso di scrivere questo breve articolo per spiegare in modo chiaro e semplice le tipologie di maschere che si trovano in commercio e quella da me scelta in base alla sua capacità filtrante, che diciamocelo subito è comunque limitata. L’ideale sarebbe indossarle 24 ore al giorno!! In commercio ci sono vari tipi di mascherine antismog e si differenziano sostanzialmente in mascherine con o senza i carboni attivi, con o senza valvola di espulsione dell’aria, e per grado di protezione in base alla concentrazione delle polveri nell'aria: FFP1, FFP2, FFP3

Io personalmente ho scelto  una FFP1 (più adatta alle polveri sottili di Roma) con carboni attivi e con la valvola dell’aria che consente all’aria calda di uscire evitando il formarsi della condensa che mentre si pedala già dopo 10 minuti inizia a dare fastidio.

All’inizio ne ho acquistate di usa e getta direttamente dal ferramenta (la 3M ne fa di buone ed economiche) ma poi continuando a navigare in internet ho optato per una in neoprene con le medesime caratteristiche ma che risulta più comoda da indossare ed esteticamente più gradevole.

La durata massima sia in caso di usa e getta che di mascherina con filtri intercambiabili è di un mese circa se viene usata per due ore coirca tutti i giorni; di questo ve ne accorgerete subito guardando il filtro diventare NERO, “su alcuni filtri c’è la possibilità di riutilizzarlo dopo averlo lavarlo almeno un paio di volte ma a mio avviso è sempre meglio cambiarlo.

Le mascherine antipolveri se vengono calzate bene garantiscono una protezione assoluta nei confronti delle polveri con dimensioni ben al di sotto delle famigerate PM10, e inoltre garantiscono una buona riduzione degli inquinanti organici.

Utilizzandola costantemente ho inoltre notato che girare in bicicletta con la mascherina antismog fa’ propaganda ecologica: il fatto che un ciclista usi la mascherina antismog fa riflettere le persone che lo vedono, sull’attuale stato d’inquinamento dell’aria, sul fatto che ormai ci siamo quasi arresi di fronte all’inquinamento, al traffico privato come unica possibilità di movimento, alle auto e alle moto che stanno uccidendo la città e milioni di persone in tutto il mondo.

Come ulteriore stimolo ad usare le mascherine considerate che  in pieno inverno sono anche una buona copertura dal freddo su naso e orecchie.

E come se non bastasse leggetevi questa tabella  tratta dalla brochure della Commissione Europea 

Pedalate gente pedalate………………….

 By Bisi